Bruxismo: che cosa è e come si cura

Il bruxismo è definito come attività muscolare stereotipata caratterizzata da digrignamento e serramento della mandibola, attività che si svolge prevalentemente durante il sonno.

Quali sono le cause?

Non si conoscono, derivano probabilmente da ordini dal sistema nervoso centrale, che risulta in questa condizione iperattivo, soprattutto durante il sonno.
Ma ci sono fattori che favoriscono il bruxismo?
Si: il fumo, l’utilizzo di determinati farmaci, problematiche legate al respiro.

Quali terapie vengono proposte per questo problema?

Tante terapie sono state utilizzate, soprattutto in passato, con scarsi risultati.
Ad oggi gli interventi per il bruxismo sono di ampia variabilità e possono essere suddivisi nei seguenti gruppi:

  • intraorale: aggiustamento occlusale, splint occlusali, apparecchi di avanzamento mandibolare, splint NTI (inibitore nocicettivo del trigemino);
  • fisioterapia per muscoli masticatori anche con ausilio di elettroterapia antalgica (TENS),
  • terapia farmacologica: antidepressivi, inibitori della l-dopa, farmaci antiepilettici, simpaticolitici, antistaminici o dopaminergici;
  • iniezione intramuscolare: tossina botulinica. Questo trattamento è da riservarsi a casi estremi
  • comportamentale: tecniche di rilassamento, misure di “igiene del sonno”, trattamento cognitivo, consulenza psicologica;
  • chinesiterapia: massaggio dei muscoli masticatori, esercizi facciali

L’esperienza e la pratica clinica dello Studio ASC consiglia di iniziare con esercizi di fisioterapia e terapie occlusali tipo bite notturno, e riservare i farmaci nei casi più complessi.