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Quali sono gli obiettivi principali

Gli obiettivi principali della rieducazione della spalla sono il governo del dolore, il recupero dell’articolarità, cioè della possibilità dell’arto di muoversi nello spazio, il recupero della forza muscolare, l’allenamento della propriocettività, cioè di una certa sensibilità, in parte non avvertita dalla coscienza, in parte si, che ci permette di governare bene la forza e la coordinazione del braccio.
Infine la postura delle scapole e del corpo, poiché essa influenza il movimento della spalla.

Controllo del dolore

È il primo atto riabilitativo, si effettua con manovre di decoaptazione delle strutture capsulari e di rilasciamento della muscolatura della spalla e collo. Riposo relativo dell’arto e crioterapia.

Recupero articolarità

È facile che la spalla perda la possibilità di muoversi lungo tutto il suo arco di movimento perché le strutture capsulari e i recessi ascellari si retraggono se infiammate o traumatizzate.

È necessario ripristinare la motilità del braccio con manovre a bassa o media pressione per tempo prolungato, con il riequilibro delle lunghezze muscolari del collo-spalla-tronco, con la partecipazione attiva del paziente che riceve addestramento in merito.

Potenziamento muscolare

Viene eseguito in associazione al recupero articolarità e anzi in qualche caso la precede (dopo intervento di stabilizzazione) poiché come abbiamo visto la forza muscolare costituisce elemento attivo e garanzia della stabilità della spalla (soprattutto in zona neutra e durante l’esecuzione dei gesti).
Particolare importanza bisogna attribuire al reclutamento della forza ai muscoli della cuffia dei rotatori e ai depressori della testa omerale.
Utile è anche correggere i compensi, cioè gli schemi di movimento scorretti appresi durante il periodo di malattia, in quanto essi possono persistere nonostante la risoluzione del problema principale.

Rieducazione propriocettiva

È la capacità di conoscere la posizione del corpo nello spazio e di solito questa informazione viene veicolata a livello subcosciente. È questa una sensibilità che ci permette di coordinare i movimenti e l’equilibrio in modo corretto.
Dopo un trauma, un intervento chirurgico, un periodo di immobilità questa caratteristica viene meno e perciò va recuperata con esercizi specifici.