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La spalla è l’articolazione più mobile del corpo umano e grazie a questa sua caratteristica possiamo posizionare l’arto superiore e la mano in totale libertà rispetto al tronco.

Numerosi fattori statici e dinamici (ossei, legamentosi e muscolari) debbono lavorare congiuntamente per coniugare la stabilità con l’estrema mobilità di questa articolazione.

I fattori statici di stabilizzazione sono soprattutto rappre­sentati dalla congruenza articolare, dal cercine glenoideo, dalla capsula e dai legamenti articolari.

Il movimento della spalla è assicurato invece dalla contrazione sincrona di ben 26 muscoli, alcuni dei quali, oltre al movi­mento, provvedono in misura variabile anche alla stabilizza­zione articolare.

I muscoli più importanti sono il deltoide e i muscoli della cuffia dei rotatori.

Il deltoide è il principale abduttore del braccio, motore del movimento e muscolo più forte e voluminoso dell’articolazione.

La stabilità articolare, cioè la corretta gestione del movimento, viene dall’azione del sovraspinato e degli altri muscoli della cuffia dei rotatori che governano il centramento della testa omerale nella glena scapolare durante i movimenti del braccio.

In questo meccanismo di controllo prende ruolo anche il capo lungo del bicipite brachiale, la cui azione coarta la testa omerale nella glenoide impedendone la traslazione superiore che deriverebbe dall’azione isolata del deltoide.

In ogni caso l’integrità ed elasticità delle strutture capsulo-lega­mentose, la regolarità e la scorrevolezza delle strutture osteo­cartilaginee, e l’efficacia e l’integrità del complesso muscolo-tendineo della cuffia dei rotatori garantiscono una corretta funzione articolare.