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Si definisce “cervicalgia” dolore alla zona cervicale di tipo muscoloscheletrico, sia esso derivante da trauma (vedi “colpo di frusta cervicale” o “distorsione cervicale”), o da problematica cronica.

In quest’ultima caso l’origine della disfunzione può essere di tipo posturale, cioè per posizioni scorrette mantenute nel tempo (es: lavorative, davanti al PC), oppure da processi degenerativi della colonna vertebrale (es: protrusioni, artrosi, ernie), oppure da problematiche legate ai nervi che, dal collo, trasmettono informazioni motorie e sensitive agli arti superiori (es: stenosi forami, sindromi da intrappolamento periferici, neuropatie).

Nelle problematiche legate ai nervi, la sede del dolore può essere principalmente avvertita agli arti superiori, secondo una distribuzione legata alla radice nervosa (dermatomero) o al decorso del nervo.

È possibile riscontrare in queste sedi parestesie, anestesie, allodinie, deficit di forza, riduzione dei riflessi osteotendinei all’esame neurologico.